I cartelli della metropolitana a New York: il significato nascosto dei suoi colori

23 Febbraio 2021

In piedi sulla banchina aspettando la metro, hai mai pensato “Cosa significano i colori dei cartelli della metropolitana a New York?” C’è una ragione se, le bande colorate delle piastrelle della metro che corrono lungo i muri dei binari sono gialle a 23rd Street, ma verdi a 14th Street e rosse a Penn Station? Queste piastrelle colorate sono ciò che rimane del sistema codificato della Independent Subway, uno dei tre sistemi di metro che si facevano concorrenza nei primi periodi dell’apparato dei trasporti sotterranei di New York. Oggi, associamo i colori della metro – blu, rosso, arancio, giallo, verde, viola, grigio e marrone – con le rispettive tratte ma prima degli anni ’70 quando era stato adottato un sistema di coordinamento con un colore unificato, le cose erano un po’ più complicate.
Il curatore del New York Transit Museum, Jodi Shapiro ne spiega il significato!

I segreti della Grand Central Station

I cartelli della metropolitana a New York: l’Interborough Rapid Transit Company o IRT ed il Brooklyn Rapid Transit Company o BRT

Parliamo dei sistemi metro IND, IRT e BRT cercando di fare chiarezza.

L’Interborough Rapid Transit Company (IRT) è stato il primo sistema di metro che ha aperto a New York nel 1904. La prima fermata era quella di City Hall Station oggi abbandonata.
La Brooklyn-Manhattan Transit Cooperation si presentò nel 1923 dopo l’acquisizione del Brooklyn Rapid Transit Company (BRT). L’Independent Subway, fu il primo sistema di proprietà della città, aperto nel 1932. Ognuno di questi sistemi operava in maniera indipendente dagli altri fino al 1940 quando la città prese il controllo delle operazioni di tutte le linee. Prima i sistemi erano uniti, ognuno aveva il proprio orientamento e i sistemi di identificazione.

L’IRT usava numeri per identificare le sue linee, molti dei quali sono rimasti uguali fino a oggi. Il design delle stazioni è degli architetti Heins and Lafarge sotto la direzione dell’ingegnere capo William Barclay Parsons che ha incorporato elaborati ornamenti inclusi i complessi mosaici in terracotta. Questi mosaici, segnala Jodi Shapiro il curatore del New York City Transit Museum, potevano essere un mezzo per orientarsi nell’IRT system, o i cartelli della metropolitana a New York. I mosaici unici a ogni fermata sono legati alla storia e ai monumenti sopra la strada. Per esempio, alla stazione di Wall Street, i mosaici raffigurano il vecchio muro alzato sul confine nord della New Amsterdam olandese, a Columbus Circle, potete vedere i mosaici delle navi condotte da Cristoforo Colombo. L’BMT ha utilizzato numeri per identificare le linee.

i cartelli della metropolitana a New York
(i cartelli metro a Times Square ad oggi, 2021)

I cartelli della metropolitana a New York: il sistema IND

Il sistema IND (o ISS Independend Subway System), identificava le sue tratte con lettere e assegnava colori alle sue stazioni per distinguere le fermate locali da quelle express. I colori sono indicati in una striscia di mattonelle che correvano accanto al muro del binario e fornivano il contesto per il nome della stazione, i primi cartelli della metropolitana a New York. In ogni fermata express, il colore cambia, ruotando fra le famiglie dei cinque colori primari rosso, giallo, verde, blu e viola. Questi cambi di colore indicherebbero ai passeggeri dove potrebbero cambiare da un treno express a uno local.

Nelle stazioni express, il colore è più scuro e la striscia di mattonelle è più ampia delle fermate local. Nelle fermate local il colore è più chiaro. Non c’è una risposta definitiva sul perché l’architetto della IND Squire J. Vickers scelse il sistema coordinato a colori che ha poi impiegato. Jodi Shapiro il curatore del New York dice che è una delle domande più comuni che le vengono chieste. Una teoria popolare è che i colori hanno aiutato i passeggeri che non parlavano inglese o le persone che non potevano leggere del tutto, a destreggiare il sistema. “Non c’è niente che siamo stati in grado di trovare che dice definitivamente quale sia la ragione per cui stiamo facendo questo” segnala Shapiro “Ha senso ed è parte della motivazione per l’iconografia usata nelle stazioni IRT e BMT”. Tuttavia, non c’è ancora un documento noto dove Vickers si spiega “Potrebbe essere fuori di qui” dice Shapiro “Potrebbero esserci alcuni suoi diari di cui non siamo in possesso dove riassume quella logica. Spero di trovarlo un giorno”

Le stazioni IND hanno un’estetica minimalista rispetto alle stazioni ornate della IRT e BMT. Vickers ha lavorato con gli architetti Heins and Lafarge sulle stazioni IRT e BMT.
La IND di proprietà della città ha aperto durante la Grande Depressione, il che significa che gli ornamenti costosi trovati nelle stazioni dei vecchi due sistemi semplicemente erano fuori budget. “City Hall doveva essere un capolavoro,” dice Shapiro, ma dai tempi dell’IND, il sistema doveva essere più funzionale e redditizio. L’intera estetica veniva snellita come i cartelli della metropolitana a New York. Il carattere usato nelle stazioni IND è un san serif dell’epoca della macchina da scrivere con forti maiuscoli, contrapposte alla varietà di caratteri elaborati trovati nelle stazioni IRT e BMT.

i cartelli della metropolitana a New York

Non c’è terracotta costosa, ma invece piastrelle visivamente pulite che sono facili da pulire fisicamente. Con la luce artificiale, il design minimale ha aiutato a rendere le stazioni più grandi e luminose. “Forse ha giocato un ruolo anche nella scelta dei colori” dice Shapiro, Vickers probabilmente ha scelto “colori che sarebbero percepibili alla luce artificiale e non appaiono sporchi e hanno un tipo di effetto brillante. Questi sono gialli, verdi e blu, ci sono alcuni rossi. Giallo, verde e blu sono colori molto naturali: giallo come la luce del sole, verde come il prato e blu come l’acqua. Non penso sia un caso”. Un’altra teoria legata alla scelta del colore è che forse questi colori erano solo disponibili in vaste quantità dal fornitore.

Dopo l’introduzione dei tre sistemi nel 1940 le nuove stazioni non erano più designate secondo il sistema dei colori IND. Sono serviti decenni per far sì che i sistemi dei colori, delle lettere e i numeri di orientamento venissero organizzati in una rete coesa.

Alla Grand Central c’è un binario nascosto, ve lo raccontiamo su questo articolo.

i cartelli della metropolitana a New York(mosaici alla fermata 86st street della metro verde nell’Upper East Side)

I cartelli della metropolitana a New York: la fine dell’era dell’IND

Forse in passato era più confusa l’identificazione della strada di numeri e lettere. Potevi salire su un treno segnato con il numero 4 ma dipendeva se eri su una IRT o BMT 4 saresti potuto finire nel Bronx o a Coney Island.

Alcuni viaggiatori si fidavano delle loro conoscenze dai sistemi delle ferrovie sopraelevate e dalle luci segnaletiche all’inizio della carrozza del treno. In base alla combinazione delle luci bianche rosse gialle o verdi potevi decifrare dove era diretto il treno.

Dagli anni 50 i viaggiatori ne avevano abbastanza. L’autorità dei trasporti era inondata da lamentele sui segnali confusi e le tratte trafficate. Non aiutava il fatto che non ci fossero mappe ufficiali della metro. Fino alla prima mappa ufficiale della metro prodotta dall’autorità dei trasporti nel 1958 le mappe erano prodotte dalle compagnie private che sfruttavano le informazioni a loro vantaggio come un hotel per rendere la sua struttura più rinomata.

Il primo passo per chiarire e riordinare le informazioni della metropolitana è stato l’uscita della guida e mappa ufficiale della metropolitana di New York nel 1958. Questa mappa assegnava un colore nero rosso e verde a ognuno dei vecchi sistemi IND, IRT e BMT. Le strade erano sovrapposte in una mappa semplificata dei cinque distretti. Questo era un ottimo primo passo, ma chiariva il sistema solo su carta. Nelle stazioni le persone si perdevano ancora per trovare la strada.

cartelli della metropolitana a New York

I cartelli della metropolitana a New York: l‘inizio dell’era Unimark

Nel 1967 la New York City Transit Authority assunse Unimark per risolvere finalmente l’orientamento della metropolitana. Unimark è un’azienda di design internazionale che al tempo era guidata da Massimo Vignelli e Bob Noorda. La compagnia ha fatto le sue ricerche sulla comunicazione grafica e ha studiato altri sistemi di trasporto. Probabilmente sono stati influenzati dal lavoro di George Solomon, Stanley Goldstein, e Raleigh D’Adamo, tre uomini che hanno creato mappe libri e studi per suggerire metodi per correggere la metropolitana. Bisognava applicare il sistema Unimark non solo alla metropolitana, ma anche agli autobus di New York City, LIRR, ed eventualmente il metro north.

Vignelli e Noorda nel 1970 hanno prodotto il “Manuale degli Standard Grafici”. Il manuale è un volume esaustivo che istruisce su come dovrebbero apparire tutti i cartelli della metropolitana a New York sul bus e sui treni: dentro alla carrozza della metropolitana, fuori dalla carrozza della metropolitana, dentro un bus, fuori dal bus, appeso in una stazione e così via. Il ‘san serif font’ che Vignelli e Noorda hanno scelto per i segnali ha fornito “La leggibilità più semplice da ogni angolo sia che il passeggero stesse camminando o viaggiando”. Hanno scelto un arcobaleno di 22 diversi colori da assegnare ad ogni linea della metro e hanno dato alle strade nuovi nomi. Mentre questo era un notevole miglioramento, il sistema era ancora complicato e richiedeva un certo livello di conoscenza della metropolitana per viaggiare.

i cartelli della metropolitana a New York

I cartelli della metropolitana a New York: dagli anni ’80 al presente

Nel 1979, invece di avere diversi colori assegnati ad ogni tratta, i colori erano assegnati in base alle linee principali. La linea principale è la porzione di tratta di metropolitana che viaggia attraverso Manhattan. Tutti i treni che condividono una linea principale sono dello stesso colore. Per esempio, le linee 4, 5, 6 di EST sono tutte verdi e N, Q, R, W della Broadway sono tutte gialle, indipendentemente dai loro capolinea. La G non passa per Manhattan e la 7 e la L sono le uniche due metro che viaggiano est-ovest rispetto alle altre le cui tratte vanno da nord a sud di Manhattan e viceversa. Questo è il sistema a colori che usiamo oggi! Tuttavia, non è stato così fino al 1985 quando tutte le linee con le doppie lettere sono state rinominate.

Mentre i colori sono impostati adesso, la mappa della metropolitana è ancora in evoluzione. Nuovi design proposti sono stati messi sui display a Bay Ridge, Brooklyn in agosto. Il design semplificato è basato su una cara mappa di Vignelli degli anni 70. Oggi, il mix delle tre line originali di metro con il cambiamento dei trend in architettura, la nuova tecnologia e i lavori d’arte creati per MTA’s Arts for Transit Program, rendono ogni stazione della metropolitana unica. “Le stazioni della metropolitana New York non assomigliano a nessun’altra stazione della metropolitana nel mondo,” dice Shapiro, “C’è ancora qualcosa di antico ed è parte del fascino del nostro sistema. Se il nostro sistema fosse stato costruito tutto in una volta, da un gruppo di persone, non sarebbe così bello com’è. Penso che il nostro sistema sia bello anche se molto stravagante. Ci sono molte cose belle e fantastiche da osservare”.

Ecco come prendere la metro al giorno d’oggi.

Dal 2023 la metrocard verrà sostituita dal sistema OMNY, per aggiornamenti fate riferimento a questo articolo.

Articolo in collaborazione con Chiara Mezzini di “Il Basket Secondo Mez“.
Fonte Untapped New York.

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