Visitare i Caraibi: Saint Lucia e l’hotel Chocolat dei vostri sogni

30 Giugno 2022

Una serata di metà giugno, sopraffatta dai mesi passati di duro lavoro e niente pause ho iniziato a fantasticare manifestando un getaway (piccola vacanza ai Caraibi). Dopo aver controllato i prezzi dei voli da NYC verso qualche isola caraibica mi è venuta in mente una connessione fatta anni fa nella città che non dorme mai. Si tratta di Jo, ex COO di Pret A Manger che ha fatto un’esperienza a Saint Lucia per un paio d’anni, gli ultimi anni quelli più duri, e mi ha notevolmente parlato dell’Hotel Chocolat. Incuriosità ho chiesto maggiori informazioni, mi sono fatta mettere in conttato con il management e nemmeno una settimana dopo dalle mie fantasticherie, mi trovavo a bordo piscina, esattamente un’infinity pool, a sorseggiare un’ottima piña colada al tramonto godendomi la vista del Petit Piton circondata da natura.

Ed è di questa esperienza che voglio parlarvi oggi! Visitate insieme a me l’Hotel Chocolat di saint Lucia, virtualmente ora, concretamente in futuro.

Visitare i Caraibi: Hotel Chocolat storia e rivoluzione del cioccolato

Inizia tutto nel 2004 quando il primo negozio dell’Hotel Chocolat apre i battenti nel nord di Londra e questo segna la rivoluzione nella storia del cioccolato britannico. Ma l’idea nasce nel 1993 con la vendita di cioccolata online.Ad oggi sono 126 i negozi, bar, ristoranti, outlets e spacci aziendali in giro per il mondo.

I valori principali sono quelli di originalità, autenticità ed ecosostenibilità. Il lussuoso eco-hotel  nella fattoria di cacao nei Caraibi ne è la prova lampante.

Visitare i Caraibi: Rabot Hotel from Hotel Chocolat

Alloggiare al Rabot Hotel from Hotel Chocolat è stata una delle decisioni migliori mai prese. Si tratta di un hotel di lusso sostenibile situato nella parte sud dell’isola, circa 45 minuti di macchina dall’aeroporto.
Non so se siete mai stati a Saint Lucia, le strade sono quasi tutte curve con infinite salite e discese, non consigliate a chi soffre di mal d’auto, o meglio attrezzatevi prima della partenza. 25 sono ad oggi le stanze disponibili all’hotel ed offrono tutte una vista spettacolare del Petit Piton, la montagna che vedete in questa foto qua sotto.

Questo è stato uno dei miei momenti preferiti quando ho provato per la prima volta in vita mia la “floating breakfast” colazione galleggiante. Le loro colazioni, incluse nel prezzo ed illimitate, offrono un menù con più di 9 opzioni (se scorrete alle ultime 2 foto lo vedete) dallo Smoothie Bowl tropicale (buonissimo-uno dei miei preferiti) al Cacao nib Sweet Potato Hash, un piatto di patate dolci con saltfish (merluzzo essicato e saltato in padella), pomodoro grigliato e uovo in camicia. Gli ingredienti che usano sono tutto locali, a km Zero.

Due piscine disponibili, una delle quali “infinity pool”, Spa, sessioni di Yoga su prenotazione al mattino presto, passeggiate in vari sentieri e diverse attività disponibili tra cui “Tree to Bar Class” per creare la vostra barretta di cioccolata personalizzata.


Vista infinity pool dal ristorante dell’hotel.


Vista dalla mia camera, numero 18.

Ecco il sito ufficiale. Potete sempre mettervi in contatto con me prima di prenotare, a loro farà piacere sapere che siete una mia referenza e magari riserveranno un trattamento speciale.

Visitare i Caraibi: cose da sapere su Saint Lucia

L’isola di Saint Lucia dista meno di 5 ore da New York, il volo diretto JFK – UVF Hewanorra International Airport at Vieux Fort impiega esattamente 4 ore e mezzo. E’ conosciuta per essere l’isola degli “honeymooners” dove le coppie passano la loro luna di miele. Ma è un’ottima meta per chi cerca relax, immergersi nella natura e staccare dal caos. Tipo me! Infatti i miei 4 giorni di viaggio inaspettato sono serviti proprio a staccare dalla frenesia di una città come New York e riconnettermi con la pace della natura di un’isola caraibica che conta poco più di 180,000 anime.

Solitamente quando si pensa di visitare i Caraibi si immaginano spiagge con sabbia bianca, non è il caso di Saint Lucia. Le spiagge non hanno lo stesso effetto WOW di isole come Cuba, Turks & Caicos, Aruba, Curaçao. L’unica ( o una delle poche) spiaggia che si avvicina a ciò è Sugar Beach, la spiaggia del resort Viceroy che potrete visitare anche se non siete ospiti dell’hotel.

 

La spiaggia è corta e situata tra 2 monti. Se avete voglia di un buon cocktail, una piña colada o uno smoothie cercate Blaze, un sanluciano rastafarai che ogni giorno prepara dozzine di cocktail a $10 per i turisti dentro la sua mini barca attraccata in spiaggia.

Eccolo qua, se andate portate i saluti da Kiariladyboss:

A Saint Lucia la moneta locale è l’EDC, il dollaro caraibico. I taxi sono relativamente cari, $20US a tratta per brevi distanze (5-10 minuti di tragitto). L’opzione più economica sarebbe l’autobus che non ha orari, parte non appena il veicolo è pieno. Tipico dei Caraibi ^_^ l’altra opzione sarebbe affittare una macchina.

Il venerdi sera non potete perdervi la festa musicale e culinaria a Gros Islet dalle 6pm nella parte nord dell’isola.

Soufriere è una piccola cittadina, colorata ma molto povera, fate attenzione quando la visiterete, consiglio di evitare la visita dopo il tramonto. Per amanti di esperienze ed avventure, sull’isola potrete fare arrampicate, visitare cascate ed anche le Sulphuric Springs per fare i bagni di fango. Entrata a partire da $10.

Giugno – novembre sono i mesi di bassa stagione con piogge ed uragani, temperature dal 26 al 30 gradi circa. Le piogge in realtà sono brevi e sporadiche, io mi sono trovata benissimo e l’isola non era troppo affollata.

Per soddisfare ancora di più la vostra immaginazione, ecco un video recap di questo posto magico.

E se siete affamati di mondo, sulla sezione Viaggi nel mondo del mio Blog troverete altre tappe.

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