Maratona di New York: storia, informazioni e consigli per partecipare

8 Novembre 2022

Si è corsa domenica 6 novembre la cinquantunesima Maratona di New York, la competizione più famosa al mondo in questo ambito ed uno dei principali appuntamenti dell’autunno newyorkese.

Il giorno della maratona è infatti atteso a New York sia dai corridori che dal pubblico in una giornata all’insegna dello sport e della partecipazione collettiva che ben distingue il carattere di questa città. Il percorso attraverso i cinque distretti ha un significato anche simbolico di unione e condivisone dove ogni quartiere partecipa con il suo carattere a rendere speciale questo evento.


L’inizio sul ponte di Verrazano.

I corridori, che sono partiti in blocchi divisi per categorie tra le 8AM e le 11.30AM, hanno affrontato subito la salita del Verrazano Bridge a Staten Island, hanno attraversato Brooklyn (Bay Ridge, Sunset Park Slope, Fort Greene, Bedford-Stuyvesant, e Williamsburg), raggiungono Long Island City nel Queens attraverso il Pulaski Bridge per poi approdare a Manhattan attraverso il Queensboro Bridge. Il percorso  della maratona prosegue poi verso nord lungo First Avenue fino al Bronx per poi ridiscendere a Manhattan verso il traguardo a Central Park. 5 ponti totali e molte parti in collina. Il tifo della maratona di New York è unico al mondo e la sua capacità di attrarre in ugual misura partecipanti di tutte le razze, età e condizioni fisiche di abilità e disabilità è quello che la rende speciale anche dal punto di vista dell’inclusivitá.

L’arrivo a Manhattan, 1st avenue subito dopo il Queensboro Bridge.

La maratona è tornata quest’anno allo svolgimento regolare dopo un anno di sospensione per Covid e il 2021 con il travel ban ancora in vigore che costrinse tantissimi iscritti oltreoceano a rinunciare alla gara. Lo scorso anno erano 30,000 i partecipanti e circa 25,000 i finishers. Temperature decisamente sopra la media stagionale e qualche goccia di pioggia non hanno tolto entusiasmo ai runner né ai tifosi e il risultato è stato il mix incredibile di emozioni che solo la maratona di New York sa regalare! 

Maratona di New York: la storia

La storia della maratona di New York inizia nel settembre del 1970 con la prima competizione ufficiale lungo un percorso che allora prevedeva quattro giri intorno al perimetro esterno di Central Park e un solo dollaro di quota di partecipazione! A vincere fu l’americano Gary Muhrcke con il tempo di 2h 31′ 38″. Quel giorno solo 55 corridori, tutti uomini, su un totale di 127 partecipanti, arrivarono al traguardo. Negli anni la maratona di New York ha cambiato itinerario e nel 1975 venne disegnato un percorso che è all’incirca quello seguito ancora oggi attraverso i cinque distretti della città. La popolarità di questo evento fu sempre maggiore e quando nel 1978 fu stabilito qui un nuovo record mondiale femminile da parte della norvegese Grete Waitz, migliaia di corridori raccolsero la sfida e nelle edizioni seguenti la portata di questo evento crebbe sempre di più. Nel 2000 fu introdotta la partecipazione per i portatori di disabilità e dal 2002 alle atlete professioniste la partenza venne concessa 35 minuti prima che al resto dei corridori, per permettere un arrivo a poca distanza dai primi uomini. Soltanto due volte nella storia fu necessario annullare la competizione: nel 2012 a causa del passaggio dell’uragano Sandy che colpì duramente la città di New York, e nel 2020 a causa della pandemia di COVID-19.

Central Park, le ultime miglia.

Maratona di New York: statistiche 

La maratona di New York attrae mediamente circa 50.000 partecipanti, 12.000 volontari e un pubblico di più di 2,5 milioni di spettatori che ne fanno la maratona più seguita al mondo! I record di percorrenza, rimasti imbattuti, sono attualmente quelli dei kenioti Goeffrey Mutai per gli uomini (2h 05’ 06” nel 2011) e Margaret Okayo per le donne (2h 22’ 31”nel 2003) mentre il tempo medio totale di percorrenza stimato è di circa 4 ore e 30 minuti.

Se l’anno scorso la partecipazione alla gara fu penalizzata dalle restrizioni ancora in vigore per il COVID-19, quest’anno la maratona di New York è tornata ad essere un evento aperto a tutti con 53.520 iscritti provenienti da tutto il mondo tra cui 2.847 italiani.

Come forse in molti sapete già, tra gli italiani che hanno corso quest’anno la maratona di New York c’ero anche io!

Questa foto rappresenta il mio spirito durante tutta la maratona in cui ho ballato, urlato, sorriso sempre ed abbracciato tutti coloro che sono venuti in mio supporto!

Maratona di New York: la mia esperienza

Correre non è mai stata la mia passione e per questo motivo i primi allenamenti sono stati per me una vera sfida nella sfida per raggiungere il grande obiettivo finale: tagliare il traguardo di Central Park con 42 km alle spalle! Non mi tiro mai indietro di fronte alle nuove esperienze anche e soprattutto quando queste richiedono sforzi e investimenti e oggi posso dire che aver tagliato quel traguardo è stato uno dei momenti più emozionanti di questi anni a New York! Ho sempre seguito la maratona di New York da spettatrice e per me è sempre stata un’emozione unica! Negli anni ho creato diversi contenuti su questo evento, in questo video intervisto 2 maratoneti bolognesi sul mio canale YouTube:

La decisione di mettermi in gioco è arrivata l’anno scorso proprio il giorno della maratona e l’ispirazione me l’hanno data i corridori e specialmente tra loro quelli non professionisti, i disabili, i non giovanissimi che nonostante le difficoltà affrontano questa impresa kilometro dopo kilometro mettendoci l’anima prima che il corpo.

Miglio 21. Stavamo lasciando il Bronx per rientrare di nuovo a Manhattan. Mancavano “solo” 5.2 miglia da qui ma è stato in assoluto il pezzo più duro.

Seguendo la gara ho deciso quindi di iniziare ad allenarmi, prima da sola e poi con il supporto di una coach che mi ha aiutata nella pianificazione delle corse e nel miglioramento della tecnica. In un anno ho imparato ad apprezzare l’arte della corsa e ieri, nonostante un ginocchio infortunato un mese fa, sono riuscita ad arrivare ad un grande traguardo, quelle 26.2 miglia mi hanno ricordato che tutto è possibile e quando il corpo non riesce più, in soccorso arriva sempre la mente ed il cuore. Questa esperienza è sicuramente da elencare tra quelle che hanno contribuito alla mia crescita personale che arriva anche e soprattutto quando si va contro la propria natura, ci si pongono obiettivi che sembrano irraggiungibili e si affrontano sfide mentali e fisiche in ambiti nuovi.

L’ARRIVO!

Ecco il video del mio arrivo da ascoltare con il volume 😉


I momenti più emozionanti sono stati nella prima parte della maratona tra miglio 4 e 9 a Brooklyn, la pazzesca energia dei locals mi davano una carica incredibile. Tutti gli amici sparsi lungo i 42km pronti ad abbracciarmi e supportarmi con un cartello, una caramella, un megafono e parole incoraggianti. La meravigliosa anima di Harlem e dei suoi residenti. La musica lungo il tragitto e l’arrivo! Le ultime 2 miglia sono state davvero BRUTALI. Avevo il corpo dolorante ma ancora tanta energia per urlare, ballare e sorridere a tutti.

Miglio 17. East Harlem.

 



Miglio 15, 1st avenue.

Tantissimi gli abbracci ed il supporto di tutti i miei amici, è stato incredibile!

Una giornata davvero SURREALE e so che non ce l’avrei fatta senza il tutta quella carica, energia e supporto anche degli spettatori!

Maratona di New York: come partecipare

I residenti della città di New York possono accedere alla maratona tramite lotteria, tempi di qualifica prestabiliti, partecipazione a un determinato numero di gare ufficiali o raccolta fondi a scopo benefico. La partecipazione per chi risiede all’estero invece è gestita da agenzie specifiche che organizzano pacchetti di viaggio e iscrizione alla gara per un numero limitato di partecipanti. 

Born2Run è da oltre 25 anni il punto di riferimento affidabile per i runners italiani. Insieme abbiamo avviato quest’anno una collaborazione con New York City 4 All che sarà l’agenzia di supporto per quanto riguarda i tour e le attività per i maratoneti a New York.  Oggi posso dire che tagliare il traguardo della maratona di New York è un’esperienza che lascia emozioni indimenticabili ed è una sfida che suggerisco a tutti. Ho dimostrato anche cosi il mio amore infinito per New York.

Se anche voi deciderete di mettervi in gioco ed affrontare questa sfida nei prossimi anni potrete affidarvi a Born2Run per tutti gli aspetti organizzativi del viaggio, dell’iscrizione alla gara e della logistica!

 

Dopo la finish line con il team Born2Run.

Ecco la mia esperienza!

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