Locali Jazz a New York: 6 club iconici che hanno fatto la storia  

23 Agosto 2022

Qualunque cosa voi cerchiate, state pur certi che nella Grande Mela la troverete.

Divertimento, arte, teatro, locali pazzeschi ed avanguardia a 360 gradi sono solo alcune cose che caratterizzano la città che non dorme mai. Considerata a tutti gli effetti come capitale mondiale dell’intrattenimento, va detto che gran parte di questo intrattenimento proviene dalla musica.

I locali jazz a New York hanno contribuito a gettare le basi per cultura del genere, fatto di improvvisazione e armonie complesse ed estese.  Ma quali sono i club iconici che hanno reso possibile consacrare la città come mecca dei jazzisti?

Intanto godetevi Woody Allen al Carlyle:

Locali Jazz a New York: gli inizi negli anni ‘20  

I musicisti afroamericani svilupparono il jazz come modo per celebrare il loro patrimonio culturale mentre cercavano di ritagliarsi un posto nella scena musicale americana. I locali jazz a New York fanno parte di un periodo particolarmente fortunato degli anni ’20 ed iniziato nel 1900 a New Orleans.

Complice una vasta epidemia di influenza e la chiusura dei locali a luci rosse, la migrazione verso la Grande Mela fu abbastanza naturale. Questa espressione musicale a New York era praticamente inesistente a causa della moralità della città. Tuttavia, tutto questo cambiò nel 1926 quando Jimmy Walker fu eletto sindaco dando maggiore spazio agli speakeasy.

I locali che servivano alcolici di contrabbando avevano una propensione alla libertà di espressione, il che li rendeva il luogo perfetto per fare jazz. Quando divenne il genere del decennio, i locali jazz a New York sorsero numerosi per soddisfare la crescente domanda di spettacoli unici.

Locali Jazz a New York: le pietre miliari

Vediamo ora i 6 locali jazz a New York che hanno fatto la storia e che dovete assolutamente conoscere!

1)The Cotton Club 

Uno dei jazz club più famosi dell’epoca, si trovava ad Harlem ed era di proprietà del famigerato gangster Owney Madden. Le ideologie razziste e socialmente accettate di allora, consentivano l’accesso ad un pubblico di soli bianchi. Nonostante ciò, alcuni dei più grandi musicisti jazz tra cui Duke Ellington, Dorothy Dandridge, Taxi Calloway e Louis Armstrong furono lanciati proprio qui.

Si trovava sulla 142nd Street e Lenox Avenue (1923–1936), poi brevemente nel quartiere dei teatri di Midtown (1936–1940). Il club operò durante l’era del proibizionismo negli Stati Uniti e la segregazione razziale dell’era di Jim Crow.

Immagini di neri provenienti da giungle esotiche e schiavi che lavoravano nelle piantagioni erano visibili in tutto il locale. Chiuso definitivamente nel 1940 schiacciato dal costante aumento dell’affitto e da un’indagine per evasione fiscale per poi riaprire come night club al 656 W 125th st molti anni dopo.
Cotton Club 1937
Cotton Club nel 1937 (Pic credit All That Interesting)

2) The Savoy Ballroom

Nato ad Harlem nel 1926 come uno dei primi locali pubblici del paese ad integrazione razziale serviva principalmente una clientela di colore. Una scelta alternativa per cenare in un ambiente più raffinato rispetto all’offerta di quel periodo. Nei suoi anni di punta, tra il ’20 e il ’40, ospitò i migliori ballerini di Lindy Hop, stile creato dalla comunità afroamericana di Harlem.

Balli ovviamente accompagnati da coinvolgenti bande jazz, una delle più influenti guidata da Chick Webb affiancato da una giovanissima Ella Fitzgerald.  Il fallimento nel 1958 ne decretò anche la demolizione l’anno successivo a favore di più redditizi complessi residenziali.

3)Cafè Society 

10 sono gli anni di vita di questo locale jazz del Greenwich Village, dal 1938 al 1948.
Club nato con l’idea di promuovere la musica americana che consisteva in blues e jazz e altre forme d’arte dei neri americani. Uno dei pochi locali notturni in cui i clienti bianchi e neri potevano sedersi insieme ed essere trattati entrambi con la stessa dignità e rispetto.
Nonostante ciò, la crisi generata dalla Grande Depressione, contribuì a tagliare completamente determinate classi di persone rendendo la clientela solo bianca. Tra le più celebri le esibizioni, citiamo quelle di Billie Holiday e Ruth Brown. I problemi legali dei proprietari associati ai profitti non sufficientemente alti da mantenere a galla l’attività, ne decretarono l’inevitabile chiusura.

4)The Apollo Theater 

Fondato nel 1860 come sala da ballo dal generale Ferrero e trasformato in teatro dopo la sua morte, divenne un centro musicale solo nel 1928. Inizialmente luogo di spettacoli Burlesque a cui avevano accesso solo i bianchi.

Noto anche come vetrina per spettacoli di varietà, fu battezzato come luogo privilegiato per la crescente comunità afroamericana di Harlem.  Costantemente in prima linea nella scena musicale americana, ebbe anch’esso un ruolo importante per l’ascesa della musica jazz, blues e soul. Alcune deIle più importanti esibizioni del tempo ebbero luogo qui, tra cui Billie Holiday e Adelaide Hall. Dal 1976 si sono susseguite aperture e chiusure fallimentari finchè nel 1993 l’edificio ha ottenuto lo status di punto di riferimento statale e cittadino.

Durante un tour con un gruppo di Cento, Bologna nel 2017 fuori dall’Apollo.


Sul palco dell’apollo nel 2014.

5)The Village Vanguard

Uno dei più antichi locali jazz a New York ancora attivo. Sorto nel 1935 in uno speakeasy con la funzione di forum per poeti, artisti e spettacoli musicali. Quando gli studenti universitari e gli artisti degli anni ’30 iniziarono a interessarsi alla musica jazz, l’attenzione del Village Vanguard si concentrò verso questo genere musicale. Diventato un rifugio per piccoli gruppi swing, ha ospitato esibizioni di Sidney Becht, Mary Lou Williams e Roy Eldridge. Dagli anni ’50, ormai consacrato come uno dei principali locali di musica jazz, fece da trampolino di lancio per alcune delle carriere più celebri dell’epoca.

6)Birdland

Birdland omaggia con il suo nome il leggendario sassofonista jazz Charlie Parker il cui soprannome era “Bird”. 

Inaugurato nel 1949 è salito immediatamente alla ribalta grazie alla programmazione tripla che garantiva divertimento tutta la notte. Innumerevoli gli artisti jazz di grido che si sono esibiti sul suo palco. Tra gli avventori del piccolo ed iconico locale troviamo moltissime celebrità come Frank Sinatra, Marilyn Monroe e Sammy Davis Jr. solo per citarne alcuni. Rimasto come punto di riferimento, attualmente Birdland offre oltre a grandi spettacoli musicali, cibo sfizioso in una magnifica location.

Dai posti leggendari a quelli che hanno ricreato brillantemente il motivo speakeasy, vi consigliamo i locali jazz a New York dove vedere gli spettacoli migliori. Per altri stop notturni, ecco spunti e consigli su cosa fare e dove andare a New York la sera.

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