Farm One a New York: visitare una coltivazione verticale a Manhattan

17 Marzo 2020

Farm One a New York è un progetto innovativo nel cuore di Tribeca, una coltivazione verticale indoor, al primo piano del 77 di Worth St. In questo articolo si parla di prodotti a Km zero a New York e sostenibilità.

 

La sala di Farm One ospita numerose specie di micro ortaggi, fiori commestibili ed erbe aromatiche provenienti da paesi caldi, che difficilmente trovate nei supermercati. Per mantenere la corretta conservazione e la crescita delle piante, la temperatura interna è di circa 25°C. I ricercatori di Farm One utilizzano solo concimi biologici, inoltre il terreno di coltivazione non è quello standard, ma un prodotto naturale combinato con acqua filtrata. L’acqua di New York è ricca di minerali, per quanto depurata, eventuali tracce di metalli non favoriscono la corretta crescita delle piante, per questo motivo è stato studiato un sistema di filtraggio ad hoc. La sostenibilità è molto importante per Farm One a New York, i clienti sono principalmente ristoranti di alta gamma a Manhattan e Brooklyn e le consegne vengono fatte in metro o a piedi.

 

Farm One a New York: la storia

Robert Laing è l’ideatore e il CEO di Farm One, nato in Australia e trasferito in Giappone dove ha fondato nel 2008 Gengo.com. Da sempre interessato al mondo agroalimentare, nel 2015 ha lasciato l’Asia per viaggiare e studiare le caratteristiche delle materie prime di origine vegetale.

Nel 2016 ha aperto il primo concept di Farm One a New York, per presentare ai ristoranti la sua idea, un luogo dove trovare fiori commestibili e piante aromatiche da ogni parte del mondo, tutto l’anno.

Farm One a New York Farm One a New York

Dal 2017 la sede si è trasferita su Worth St, nel palazzo che ospita l’hotel Atera, uno dei primi clienti, in uno spazio che in passato era una palestra.
Farm One serve circa 40 ristoranti di fascia medio-alta, in alcuni casi gli chef chiedono un prodotto specifico, in altri un suggerimento per un tipo di sapore o un piatto. Fra i clienti ci sono anche chef privati che si rivolgono direttamente ai manager per l’ordine.

Farm One organizza programmi di stage e internship con i college e la New York University.
Gli eventi sono molto importanti e parte integrante del business, la struttura offre tasting tour giornalieri della durata di 55 minuti. Sul sito ufficiale tutte le informazioni.

Farm One a New York è l’unica struttura al mondo che accoglie ospiti al suo interno, scelta fatta per educare le persone alle colture verticali, diventate note in seguito ai recenti cambiamenti climatici. In alcune zone del mondo, non è più possibile coltivare prodotti all’aria aperta per le alte temperature, le persone sono interessate a conoscere alternative per ovviare a questo problema.

 

Farm One a New York: la nostra esperienza

Durante la nostra visita, abbiamo toccato i terreni di coltura e abbiamo assaggiato alcune delle coltivazioni presenti. Prima dell’ingresso abbiamo indossato un camice, una protezione per capelli e per le scarpe per evitare che agenti esterni potessero intaccare le colture.

Farm.One a New York
Farm One a New York utilizza 3 tipologie diverse di terreni di coltura:
Rapid Rooters, realizzato con muschio di torba, corteccia di albero, resina e altri ingredienti, simile come forma a un brownie, ha la caratteristica di trattenere molta acqua
Flexi Mix. Sostanzialmente è il Rapid Rooters macinato, per i micro ortaggi e i germogli
Rockwool & Cressplate, un filato di roccia polverizzata scaldato ad alte temperature per creare un materiale simile allo zucchero filato, struttura simile alla vetroresina, da trattare con i guanti.

La sala delle colture di Farm One a New York non è ampia, per massimizzare lo spazio a disposizione e organizzare la distribuzione delle piante, gli operatori utilizzano delle griglie mobili. E’ essenziale mantenere una certa temperatura, per questo motivo sono presenti delle ventole che garantiscono la circolazione dell’aria e regolano l’umidità.

Farm One a New York

Nel corso della visita abbiamo osservato alcune coccinelle sulle foglie, abbiamo scoperto essere molto utili per le colture, perché si nutrono di parassiti. Tutte le piante sono classificate con un’etichetta che indica la tipologia di coltivazione e il ristorante di destinazione. In questo modo è più facile organizzare l’inventario e tracciare le colture. Durante la tasting class, abbiamo assaggiato alcune erbe aromatiche come la menta piperita (peppermint) e l’oxalis viola che contiene un acido tipico delle ciliegie e da alle foglie un sapore fruttato. Abbiamo scoperto che i fiori della calendula sono edibili e le sue foglie si abbinano bene all’insalata. I germogli di cipolla hanno un ottimo profumo, sono perfetti per realizzare salse, contorni e zuppe e per gli amanti del cibo fusion è possibile provare anche la pianta del Wasabi.

Farm.One a New York

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Articolo in collaborazione con Chiara Mezzini di Basket Secondo Mez.

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