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9 Gennaio 2026

Addio MetroCard New York: mostra temporanea al NY Transit Museum

Addio MetroCard New York!
Immagina di tenere in mano un pezzo di storia di New York che ha vissuto in tasca di milioni di newyorkesi per 30 anni… ora hai l’ultima occasione per celebrarlo prima che scompaia per sempre!

Il New York Transit Museum di Brooklyn ha aperto una mostra temporanea imperdibile: FAREwell, MetroCard, un tributo all’iconica tessera magnetica che dal 1994 ha rivoluzionato il modo di muoversi nella Grande Mela. Se stai pianificando un viaggio a New York, o vivi qua, e vuoi scoprire un pezzo autentico della sua storia quotidiana, questa esposizione è il tipo di esperienza che ti farà sentire davvero parte della città.

FAREwell, MetroCard la mostra temporanea al New York Transit Museum

La fine di un’era: Addio MetroCard New York

Quando la MetroCard debuttò nel gennaio 1994, la sua missione era duplice: introdurre nuova tecnologia nel sistema di trasporto newyorkese e accelerare l’eliminazione dei gettoni come mezzo di pagamento. Chi l’avrebbe mai detto che quella piccola carta di plastica sarebbe diventata iconica quanto i gettoni stessi?

La mostra FAREwell, MetroCard ti racconta proprio questa straordinaria trasformazione. Nei decenni successivi al suo lancio, la MetroCard non è stata solo un mezzo di pagamento, ma è diventata un vero e proprio strumento di comunicazione culturale per la MTA, portando messaggi di sicurezza, commemorando anniversari e celebrando momenti culturali che hanno segnato la città.

Un tuffo nella storia: dalle prime stazioni pilota al successo globale

La storia inizia alla fine degli anni ’70, quando la consigliera comunale Carol Bellamy propose per la prima volta l’idea di sostituire i gettoni. Ma fu nel 1983 che il presidente della MTA Richard Ravitch diede il via libera alle carte con banda magnetica, già in uso a San Francisco e Parigi.

Il momento storico arrivò il 31 gennaio 1994: due stazioni – Whitehall Street (linee R e W) e Wall Street (linee 4 e 5) – attivarono i primi tornelli del sistema Automatic Fare Collection (AFC), segnando l’inizio dell’era MetroCard. Nei tre mesi successivi si aggiunsero altre 69 stazioni, e all’inizio del 1995 l’intero sistema metropolitano e gli autobus erano compatibili con MetroCard.

Un dato che ti farà sorridere: solo sei settimane dopo l’introduzione, c’erano già 40.000 MetroCard in circolazione! Ma la vera sfida non era tecnologica… era insegnare ai newyorkesi come usarla.

L’arte dello “swipe”: quando New York imparava a strisciare

Una delle sezioni più divertenti della mostra è dedicata alle campagne pubblicitarie SubTalk del 1994, che insegnavano ai passeggeri come “swipare” correttamente la carta. I newyorkesi erano abituati a buttare il gettone nel tornello, ma la MetroCard richiedeva un movimento fluido e preciso attraverso il lettore.

La genialità del sistema MetroCard stava proprio in questo: a differenza di altri sistemi dell’epoca, il movimento della carta era completamente “umano”. Non veniva risucchiata dal tornello ed espulsa dall’altra parte, ma dovevi farla scorrere tu con la giusta velocità. Meno parti meccaniche = meno manutenzione. Pura ingegneria newyorkese!

Metrocard edizioni liminate.

Le rivoluzioni del 1997 e 1998: MetroCard Gold e Unlimited

Nel 1997 arrivò la MetroCard Gold, che introdusse i trasferimenti gratuiti tra autobus e metropolitana – una vera rivoluzione per il budget dei pendolari. Ma il momento davvero epocale fu il 4 luglio 1998, quando debuttarono le tessere Unlimited da 7 e 30 giorni.

Immagina: per la prima volta nella storia del trasporto pubblico newyorkese, potevi viaggiare illimitatamente per un prezzo fisso. Tutto questo era impossibile con i gettoni, che non potevano “memorizzare” saldi, finestre temporali o regole tariffarie.

Dalla carta di pagamento alla tela culturale: le edizioni limitate

Uno degli aspetti più affascinanti della MetroCard è come sia diventata una vera e propria tela per l’arte e la cultura newyorkese. La mostra presenta una collezione straordinaria di carte in edizione limitata che raccontano la storia culturale della città.

Le prime quattro carte da collezione del 1994 presentavano vedute iconiche di New York, ma da lì in poi la creatività esplose. Tra le più memorabili:

  • David Bowie (2018): cinque carte commemorative per la mostra “David Bowie Is” al Brooklyn Museum, che celebravano le diverse fasi della carriera dell’artista che visse a New York dal 1992 fino alla sua morte nel 2016
  • WorldPride (2019): per commemorare il 50° anniversario dei moti di Stonewall, con un evento che attirò 5 milioni di persone
  • Wu-Tang Clan (2021): la seconda edizione dedicata al collettivo hip hop di Staten Island, dopo quella del 2019 per la serie TV “Wu-Tang: An American Saga”
  • Jackie Robinson (1997): durante la prima “Subway Series” tra Yankees e Mets

In totale, sono state prodotte circa 400 edizioni limitate diverse, con tirature che variavano dalle poche migliaia fino a decine di migliaia di esemplari.

Tecnologia nascosta: l’ingegneria dietro ogni “swipe”

La mostra ti svela anche la tecnologia nascosta dietro ogni passaggio. Quella piccola carta di plastica nascondeva un’infrastruttura tecnologica impressionante: computer mainframe, chilometri di condotti elettrici e cavi dati. Dovevano essere progettati e testati nuovi tornelli, e sviluppato software per gestire milioni di transazioni giornaliere.

Tra i pezzi più interessanti dell’esposizione c’è il prototipo della MetroCard Vending Machine del 1997, progettato da Antenna Design. Queste macchinette permettevano di acquistare e ricaricare le carte al di fuori delle tradizionali biglietterie delle stazioni. L’uso intelligente dei colori (verde per i soldi, giallo per le MetroCard) guidava intuitivamente i passeggeri nell’utilizzo.

Dal 2003 al futuro: AirTrain e l’arrivo di OMNY

Nel 2003 arrivò la prima MetroCard per l’AirTrain JFK, il sistema sopraelevato di 1,8 miglia gestito dalla Port Authority che collega l’aeroporto alla metropolitana. Ma i tempi stavano già cambiando.

Oggi, mentre il sistema OMNY (One Metro New York) prende sempre più piede con i pagamenti contactless, la MetroCard si prepara a dire addio. OMNY offre il “fare capping” settimanale: paghi per singolo viaggio fino a raggiungere l’equivalente di un abbonamento settimanale, senza dover anticipare il costo.
Omny è stato introdotto per la prima volta nel 2019, ne abbiamo parlato nel blog in questo articolo.

Quanto è cambiato il costo della metro a New York (1904–oggi)

Chi ha detto che il prezzo della metro cambia “di poco”? Se ti stai chiedendo quanto costa la metro a New York oggi… sappi che dietro c’è una storia pazzesca. Vivendo New York ogni giorno, sappiamo che conoscere il prezzo della corsa ti aiuta a pianificare il budget, scegliere tra MetroCard e OMNY in modo furbo e… evitare brutte sorprese!

Ecco una mini timeline del prezzo di una corsa singola:

  • 1904 – 5¢ (apertura della Subway)
  • 1948 – 10¢ (primo aumento dopo decenni)
  • 1953 – 15¢ (arriva il gettone standard, il famoso “token”)
  • 1966 – 20¢
  • 1970 – 30¢
  • 1972 – 35¢
  • 1975 – 50¢
  • 1980 – 60¢
  • 1981 – 75¢
  • 1984 – 90¢
  • 1986 – $1.00
  • 1992 – $1.25
  • 1995 – $1.50 (MetroCard prende piede)
  • 2003 – $2.00
  • 2009 – $2.25
  • 2013 – $2.50
  • 2015 – $2.75
  • 2023 – $2.90

La prima metrocard, l’originale, ormai da collezione, che puoi acquistare allo shop del museo per $50.

Oggi, al momento della pubblicazione (gennaio 2026), una corsa singola costa $2.90 con MetroCard o OMNY. La grande differenza? Con OMNY hai il fare capping settimanale: paghi a consumo e, una volta raggiunto l’equivalente dell’abbonamento di 7 giorni, il resto delle corse (lun–dom) è gratis… senza dover comprare nulla in anticipo!

  • MetroCard Unlimited 7 giorni: $34.00 (fino al 31 dicembre 2025)
  • MetroCard Unlimited 30 giorni: $132.00 (fino al 31 dicembre 2025)
  • OMNY: paghi le prime 12 corse nella settimana lun–dom, poi viaggi gratis fino a fine settimana (lo stesso “tetto” dell’Unlimited)

Consiglio extra: se prevedi 12+ corse in 7 giorni, OMNY è comodissima perché ti “sblocca” automaticamente il tetto; se invece farai 2–3 spostamenti al giorno per 3–4 giorni, paga a consumo. Ricorda che il fare capping vale per lo stesso metodo di pagamento (lo stesso telefono/carta per tutte le tap): ogni persona deve usare il proprio.

Nota pratica: verifica sempre le tariffe aggiornate sul sito ufficiale MTA prima di partire.

Qui trovi un reel delle immagini filmate durante la mia ultima settimana usando la metrocard.

Informazioni utili per la visita

FAREwell, MetroCard è ospitata nella suggestiva R42 Gallery, il cui ingresso ricorda quello di un treno R42. Il New York Transit Museum si trova al 99 Schermerhorn Street a Downtown Brooklyn, in una storica stazione della metropolitana IND del 1936.

Dettagli pratici:

  • Quando: dal 17 dicembre 2025 al 31 marzo 2026 (poi verrà spostato temporaneamente a Grand Central Terminal)
  • Biglietti: $10 adulti, $5 bambini
  • Come arrivare: stazioni Hoyt-Schermerhorn (linee A, C, G) o Jay St-MetroTech (linee A, C, F, R)

La mostra fa parte di un museo più ampio che quest’anno compie 50 anni e che rimane la più grande istituzione degli Stati Uniti dedicata alla storia del trasporto pubblico urbano.

Perché vale la pena visitarla

Se sei un appassionato di storia urbana, design o semplicemente curioso di scoprire come funziona davvero New York, questa mostra ti regalerà una prospettiva unica sulla città. È il tipo di esperienza che ti fa apprezzare quei piccoli gesti quotidiani che diamo per scontati, come strisciare una carta per prendere la metro.

Inoltre, il New York Transit Museum è uno di quei musei a New York che ti permette di vivere la città da una prospettiva completamente diversa, lontano dalle folle turistiche dei grandi musei di Manhattan.

Consiglio extra: approfitta della visita per esplorare anche Brooklyn Heights e il DUMBO, due quartieri autentici che ti daranno un assaggio della vera New York al di fuori di Manhattan.

La MetroCard ha accompagnato milioni di storie quotidiane per tre decenni. Prima che scompaia definitivamente, questa mostra ti offre l’occasione perfetta per celebrare un pezzo di storia che ha reso New York ancora più accessibile e connessa. Hai tempo fino al 31 marzo per dire il tuo “farewell” a un’icona della Grande Mela e poi, entro la fine dell’anno la saluteremo definitivamente. Addio MetroCard New York!

Per maggiori informazioni sull’esposizione, visita il sito ufficiale del New York Transit Museum.


Dentro il vagone di una metro del 1927, il più vecchio di tutta la collezione del museo.

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Dinamica, solare, positiva ed estremamente professionale. Kiara non è solo una delle migliori guide italiane di New York (conosco benissimo la città, eppure lei riesce sempre a sorprendermi con novità e luoghi insoliti) ma anche un'apprezzata Vlogger e Content Creator per il web. Ho avuto modo di collaborare con lei in più di un'occasione, la sua preparazione e la sua serietà sono fuori discussione. Il suo grande valore aggiunto è costituito dall'entusiasmo e dalla determinazione con cui affronta e porta avanti ogni nuovo progetto. Consigliata a chi desidera scoprire Nyc in maniera più autentica e approfondita ma anche ad enti ed aziende che desiderano sviluppare in maniera efficace i loro progetti sul web.
Simona Sacri
Writer specializzata in USA socia onoraria Visit USA Italy
Poche volte nella vita si incontrano persone come Kiara, solare, determinata, capace, sognatrice e ottima professionista. Dicono che per diventare persone di successo bisogna emulare chi l’ha fatto prima di te, e di certo, Kiara, è una persona che quel suo personale successo l’ha ottenuto!
Cristian Barbarino
Graficoach, Digital Entrepreneur
Kiara, con la sua agenzia New York City 4 All, non vi propone solo dei tour e dei servizi ma una vera e propria esperienza di New York! Vi fa scoprire luoghi e aspetti della città che raramente avrete occasione di conoscere, tanto più se siete in città solo per pochi giorni. Con i suoi vlog vi porta all'interno di eventi, curiosità, mostre, nei locali più nuovi e di tendenza, offrendo informazioni utili e idee non solo per i turisti ma anche per chi a New York ci vive ma non riesce a stare al passo con tutto quello che questa meravigliosa città offre ogni giorno. E la sua collaborazione con brand, locali, ristoranti, palestre, fa entrare Kiara nel tessuto della città ogni giorno di più... e noi con lei!
Chiara Barbo
Giornalista e scrittrice per La Voce di New York