A New York con Lilly – Lilly Lifestyle

Hi Everyone, oggi ospitiamo nel blog un’italiana che vive e assapora Lisbona da ormai 10 anni e ci racconterà il suo punto di vista su New York.

Ciao Lilly, puoi raccontarci un pò di te?
Di dove sei, dove vivi e che blog o agenzia gestisci?

Non riesco mai a rispondere in poche frasi quando mi pongono queste domande. Amo la vita, i viaggi sono la mia passione più grande e vivo di piccole emozioni. Dal 2003 vivo a Lisbona per scelta, in realtà è stato il destino che da Napoli mi ha fatto arrivare in terra lusitana. Una città che mi ha catturata subito dalla prima discesa dalle scalette dell’aereo. Una città che ti ruba l’anima e ti segna il cuore.

Questo mio amore per Lisbona mi fece aprire un blog (www.lillyslifestyle.com), circa due anni fa, dove racconto di una Lisbona non turistica cercando di far cadere le maschere che le hanno dato, per mostrare la sua vera anima, la sua vera essenza. In realtà, già prima del blog, mostravo la città ai turisti ma la mostravo attraverso i film. Creai la prima agenzia di cineturismo nazionale, la Lisbon Movie Tour, e poi da lì i miei lettori mi hanno letteralmente “costretta” a creare dei tour su misura ed è così che nascono le mie passeggiate per la città che ho chiamato “Scopri Lisbona con Lilly”.

Quante volte sei stata a New York ed in che anni?

Sono stata a NY nel 2011 per festeggiare il mio compleanno. Purtroppo ci sono stata solo una volta, restai una decina di giorni e livellai i tacchi degli stivali tanta la frenesia di volerla girare a piedi. Consumai chilometri di asfalto… anzi… centimetri di tacco. Il calzolaio quando li vide, sgranò gli occhi e mi chiese da quanti anni avevo quegli stivali, rimase di sasso quando dissi che li avevo da pochi mesi ma erano passati per una dura prova: New York per 10 giorni a piedi. Risultato? Abbiamo dato l’estrema unzione ai tacchi.

Dove alloggiavi e come ti sei trovata?

Presi in affitto online un mini appartamento a due passi dalle Nazioni Unite. Non l’ho apprezzato molto, era super rumoroso a causa della canalizzazione ma la posizione era perfetta.

Cosa apprezzi della Grande Mela?

La sua energia e il fermento culturale. C’è talmente tanto da fare che si potrebbe restare un mese e poter organizzare almeno due eventi al giorno senza ripetere nessun luogo. Vogliamo poi parlare delle sue gallerie d’arte? Mi hanno rapita!

Cosa invece non invidi alla città?

Lo stress e l’elettricità delle persone, per non parlare poi del completo menefreghismo (non voglio generalizzare ovviamente). Ho visto scene che mi hanno veramente rattristito. Nessuno ti pensa. Posso capire che per molti possa essere una liberazione ma lì ci si può sentir soli in una moltitudine di persone.

Qual’è il tuo posto preferito a New York e perchè?

Non è propriamente un posto ma l’emozione più grande è stata prendere il traghetto (gratuito dei pendolari) e navigare al lato della statua della libertà. Non per la statua che (perdonatemi) non mi dice nulla ma per la vista sulla città ed i gabbiani che ci seguivano al tramonto. Un’emozione unica che ricorderò per sempre.

Potresti elencare un paio di ristoranti e negozi che ti hanno colpito e che consiglieresti ai tuoi ed ai miei lettori?

Mi è piaciuto un bar all’aperto che si trova dietro la biblioteca nazionale, purtroppo non ricordo il nome. Aveva una specie di falò acceso (era novembre) e si poteva star comodamente seduti fuori sotto gli alberi. Altro locale da non perdere è lo Smoke, un jazz clube, dove festeggiai la sera del mio compleanno. Sui negozi non posso veramente consigliar nulla, non sono entrata in nessuno. Odio lo shopping (eretica?).

 

Vivresti mai a NYC e se si perchè?

Sarò sincera, mi piacerebbe fare un’esperienza di un mese, massimo due ma non è una città che fa per me. È troppo intensa: è tutto e nulla allo stesso tempo.

Ho bisogno di sole perenne senza afa, di colori, di piccoli palazzi, di poter fare tutto a piedi ed ammirare le varie epoche storiche  attraverso le architetture degli edifici. Essendo nata in una grande città sento il bisogno di un luogo che sia a “misura d’uomo” ed è per questo che amo vivere a Lisbona.

C’è qualcosa che ti manca di New York?

Più che mancare è una sorta di sentimento magnetico che ogni tanto mi fa pensare a lei e mi fa venir voglia di comprare un biglietto e tornarci, cosa che sto organizzando di fare a breve.

Motto e dove possiamo trovarti?

Non sono una “tipa da motti” ma vi aspetto tutti a Lisbona e nel mio salottino virtuale Lilly Lifestyle dove racconto della città dal punto di vista di chi la vede e ci vive da oltre 10 anni, ovvero, me medesima (parafrasando Totò).

 

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